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Bergamo e Milano hanno ospitato dirigenti e donatori Fidas da tutta Italia

Per la prima volta nella storia della Fidas, il Congresso e la Giornata del Donatore si sono svolte in due diverse città in collaborazione tra loro: Bergamo e Milano.
Venerdì 28 e sabato 29 aprile, l'auditorium di piazza della Libertà di Bergamo ha ospitato i lavori congressuali, mentre domenica 30 nella città di Milano si sono radunati migliaia di donatori che hanno sfilato per le vie del capoluogo lombardo.
I delegati giunti a Bergamo da tutta Italia hanno discusso sulla corretta gestione delle attività svolte, sui compiti assegnati alle associazioni dei donatori, sugli ultimi aggiornamenti normativi dell'attività sanitaria per giungere agli obiettivi in termini di autosufficienza, qualità, sicurezza, tutela del donatore e del ricevente. In tale prospettiva, il volontariato del dono svolto dalla Fidas si qualifica, si valorizza e si accredita come partner autorevole e affidabile.
A fronte di tanto impegno, quasi tutte le associazioni lamentano una diminuzione di risorse con particolare riferimento alla carenza di personale medico e alla sua formazione adeguata per lo svolgimento delle attività trasfusionali; inoltre, la fase di riorganizzazione della rete trasfusionale si dimostra complessa e a velocità variabile da regione a regione. Diverse sono le sfide che devono essere affrontate con il massimo coinvolgimento di tutti gli attori del sistema e a cui la Fidas non si sottrarrà.
Nella mattinata di domenica 30 aprile, il presidente nazionale Fidas, Aldo Ozino Caligaris, ha dato il benvenuto a tutti: "Finalmente, dopo tanti anni di tempo incerto e piovoso, una Milano assolata accoglie circa 10mila donatori che sono arrivati da tante regioni per la Giornata del Donatore Fidas" ringraziando tutti i convenuti ribadendo il ruolo fondamentale dei donatori di sangue.
La mattinata si è aperta con l'incontro nei giardini Indro Montanelli per la celebrazione della Santa Messa con don Paolo Fontana, responsabile pastorale della salute della diocesi di Milano, al termine della quale si sono susseguiti i saluti delle autorità. Il lungo corteo aperto da 170 tra gonfaloni e labari (tra cui 20 sezioni Fidas Verona) ha percorso le larghe vie di una Milano vestita e festa e con tanto movimento di gente tipico del capoluogo meneghino. Un fiume di gente ha attraversato la zona centrale fino alla celebre Piazza della Scala, sede del prestigioso teatro, tra la musica della Banda D’Affori, di quella di Paullo e di Peschiera Borromeo; sono state molto apprezzate anche  le coreografie degli alfieri di Costigliole d’Asti.
Il passaggio del testimone fra i rappresentanti della Fidas Lombarda e di quella di Napoli, dove si svolgerà il Congresso del 2018, ha ricordato che il dono del sangue attraversa l'Italia da un capo all'altro con i suoi valori di gratuità. 

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